L’idea

Proprio partendo dalla Carta di Milano del 2015, è evidente la relazione che vi è fra UOMO, PIANETA, SALUTE E FUTURO. Il centro, ossia la città ha un ruolo determinante nel far emergere le questioni vitali che gravitano intorno a questi temi.

Le cascine sono i luoghi più idonei per dialogare e restituire tematiche di stimolo e cambiamento in merito all’agricoltura, all’alimentazione, all’abitare e alla cura del territorio attenti ai temi della biodiversità in senso globale.

Per definire l’idea progettuale, si è fatta un’attenta analisi dei bisogni rintracciati grazie ad alcune ricerche condotte negli ultimi anni, fra cui quella svoltasi durante l’anno 2018, commissionata da Regione Lombardia all’Università Statale di Milano cui ha partecipato l’Associazione Thara Rothas e la Rete del Ritorno, in merito ai giovani innovatori che tornano a fare agricoltura in montagna.


Il progetto NaturalMente intende diffondere la cultura dello svilupo sostenibile, salvaguardare l’ambiente agricolo, dare spazio a progetti che aprono scenari di nuovi stili di vita, connettere il centro urbano con i territori extraurbani e trasmettere i saperi e le buone pratiche agricole e della sostenibilità ambientale ad esempio con la coltivazione diretta di ortaggi.

Intende anche offrire un nuovo modo di abitare che nasce dalla cultura della casa biologica che utilizza materiali naturali e sostenibili.

NaturalMente è prendersi cura di sé attraverso pratiche olistiche; socializzare nelle diverse età e condividere spazi di crescita umana, intorno al tema dell’agroecologia; acculturarsi e lavorare in un ambiente armonizzante e naturale; avere cura delle nuove generazioni; usufruire di percorsi esperienziali tematici attraverso laboratori e servizi al quartiere.

Sono previsti spazi adibiti ai servizi per l’infanzia declinati ai temi della biodinamica, spazi per la formazione declinata ai temi principali del progetto e spazi laboratoriali connessi con l’attività del Museo con il quale si intende restituire conoscenza del sistema agricolo milanese evidenziando al contempo il tema di una nuova ruralità.

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